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ROMA LAZIO PORTIERE NOTTURNO RECEPTIONIST PERSONALE ALBERGHIERO TURNANTE

Il Receptionist, o Addetto alla Reception, è una figura professionale impiegata nelle strutture ricettive.
Generalmente è legata al settore alberghiero, turistico o congressuale, ma si può trovare anche in aziende strutturate dotate di un'area ricettiva all'ingresso.
Quali sono le caratteristiche e le competenze che un Receptionist deve avere?
Le competenze generalmente richieste a un Receptionist sono numerose e varie, dagli aspetti di carattere organizzativo a quelli di ordine amministrativo, passando per alcune attitudini personali indispensabili.
Innanzitutto un buon addetto al ricevimento dovrebbe possedere una naturale predisposizione al contatto con la clientela, pazienza, cortesia e diplomazia.
Alle capacità comunicative e relazionali si aggiungono poi le doti organizzative, di coordinamento e di pianificazione, che sottendono alla gestione delle varie attività della struttura ricettiva e del personale.
Sono richieste anche flessibilità e buona presenza (trattandosi di una figura preposta all'accoglienza, è importante un look sobrio e curato, che possa lasciare al cliente una "buona prima impressione").
Qualora si tratti di una struttura alberghiera in città di interesse artistico, sarà richiesta la conoscenza di almeno due lingue straniere e dell'offerta turistica o ristorativa del posto.
Per quanto riguarda le competenze tecniche, a un buon Receptionist si richiedono solitamente la capacità di utilizzare le risorse tecnologiche e informatiche e la conoscenza di un software gestionale, specialmente nell'ambito di strutture quali hotel e alberghi.
Nel caso in cui l'addetto alla Reception sia impiegato in grandi aziende, potrebbe essere richiesta la capacità di gestire un centralino per lo smistamento delle telefonate in entrata.
Quali sono gli obiettivi professionali di un Receptionist?
"Il cliente ha sempre ragione", anche per l'addetto alla Reception. Il suo obiettivo principale è la soddisfazione della clientela a 360 gradi, dimostrando gentilezza, disponibilità, grande affidabilità e prontezza di riflessi.
Quali mansioni concrete ricopre il Receptionist?
L'addetto alla Reception nelle strutture alberghiere è incaricato di accogliere e dare il benvenuto agli ospiti, offrendo informazioni e suggerimenti riguardo il luogo di soggiorno.
Sul piano organizzativo, verifica le disponibilità ricettive mediante la registrazione delle prenotazioni e il controllo del flusso – in arrivo e in uscita – dei clienti; nelle strutture alberghiere l'addetto alla Reception offre informazioni riguardo l'impianto e assegna le stanze.
In caso di reclami, guasti e altre segnalazioni da parte degli ospiti, è compito del Receptionist assumersi la responsabilità di contattare gli addetti alla manutenzione e risolvere tempestivamente eventuali problemi.
L'addetto alla Reception impiegato in una grande azienda è tenuto a svolgere, generalmente, oltre all'accoglienza anche mansioni di segreteria e servizi generali, quali ad esempio lo smistamento della posta, spedizioni, richiesta di taxi per ospiti e dirigenti, ecc.
Come si diventa Receptionist?
In base ai requisiti richiesti dal settore, il profilo del Receptionist perfetto prevede un diploma conseguito presso un istituto alberghiero, turistico o linguistico.
Non è indispensabile la laurea, ma un percorso universitario a indirizzo economico o linguistico potrebbero ben completare il profilo.
Sei neodiplomato presso un istituto idoneo, puoi candidarti alle offerte nell'ottica di maturare esperienza sul posto di lavoro.
Qualora ti interessasse la mansione ma non avessi i requisiti necessari per ricoprire il ruolo di addetto alla Reception, puoi seguire un corso di formazione professionale in ambito turistico o alberghiero e in parallelo frequentare un corso di lingua per acquisire una buona preparazione.
Per la mansione di Receptionist presso il punto accoglienza di una grande azienda, sono in genere sufficienti un diploma o una laurea e la conoscenza della lingua inglese e/o di altre lingue.
Dove lavora un Receptionist?
Il Receptionist è generalmente assunto come dipendente all'interno di strutture di ricezione turistica, come alberghi, campeggi, villaggi turistici, centri per congressi.
In questo tipo di realtà il ruolo dell'addetto alla Reception può variare a seconda delle dimensioni e della categoria della struttura e il servizio di reception può essere svolto da più persone su turni o da una sola.
Per strutture di grandi dimensioni o penta-stellate, il Receptionist potrà ad esempio coordinare un gruppo di dipendenti; per strutture di piccola-media grandezza, le funzioni dell'addetto alla Reception potrebbero essere svolte dallo stesso titolare.
La figura del Receptionist si può trovare anche negli studi professionali e in aziende multinazionali che, per le grandi dimensioni, abbiano necessità di dotarsi di un'area ricettiva all'ingresso della sede.
Quanto può guadagnare un Receptionist?
Secondo quanto emerge da indagini di settore, un Receptionist può guadagnare da 20 a 28 mila euro annui, a seconda dell'esperienza maturata nella mansione.
Quali sono le prospettive di crescita professionale per un Receptionist?
In linea di massima le prospettive occupazionali per un addetto alla Reception variano in base all'andamento del turismo.
Per quanto riguarda le possibilità di crescita professionale, il Receptionist può ottenere un avanzamento continuando a svolgere la stessa mansione in strutture di maggior prestigio, oppure acquisire responsabilità superiori e assumere il ruolo di Responsabile Reception (capo ricevimento) o diventare addirittura Direttore della struttura.
Nel caso di grandi aziende, un addetto alla Reception che riesca a distinguersi per dedizione, affidabilità e professionalità può raggiungere una posizione di Segretario o Assistente di Direzione.
Il receptionist notturno in albergo è un ruolo fondamentale nell'industria dell'hospitality perché garantisce l'operatività della struttura ricettiva 24/7 e unisce le classiche mansioni dell'accoglienza a quelle di portiere di notte, diventando quindi anche responsabile della sicurezza e della sorveglianza dell'albergo durante le ore notturne. Per questo è fondamentale che sia preparato da un lato sulla gestione dei flussi di persone in entrata (late check-in) e in uscita (early check-out), che abbia una buona conoscenza delle lingue straniere e sappia gestire i software per registrare gli accessi e chiudere la contabilità giornaliera.
Dall'altra parte deve padroneggiare le procedure da attuare in caso di attività sospette, quali ingressi non autorizzati e rumori inconsueti. Inoltre è responsabile delle emergenze e delle richieste notturne della clientela: per questo un portiere notturno non può dormire nelle ore di servizio anzi, addormentarsi sul posto di lavoro sarebbe causa di licenziamento. Si tratta per questo di un lavoro particolarmente usurante e c'è un'alta richiesta di persone con esperienza dato che durante la pandemia molte persone hanno preferito cambiare settore e cercare un lavoro diverso pur essendo qualificate per lavorare come portiere d'hotel.
Le mansioni del portiere notturno
I compiti del portiere d'albergo notturno sono principalmente sei:
Controllare gli accessi: il receptionist notturno è responsabile del controllo dell'accesso all'albergo, del check-in e del check-out, assicurandosi che solo le persone autorizzate entrino o escano durante la notte.
Sorvegliare l'albergo: il portiere notturno ha il compito di sorvegliare l'albergo durante la notte, assicurandosi che non ci siano intrusioni o attività sospette.
Rispondere alle emergenze: in caso di allarmi ed emergenze, quali possono essere un problema di salute degli ospiti, un black out, un allagamento o un principio d'incendio, il receptionist è responsabile nel chiamare i soccorsi o i tecnici incaricati e gestire la situazione fino al loro arrivo.
Aggiornare i registri: l'addetto alla reception deve tenere il registro delle entrate e delle uscite durante la notte, aggiornare i file da inviare alla Questura e all'Istat, soprattutto per chi si ferma una notte: da gennaio 2022 i dati vanno comunicati entro 6 ore dall'ingresso.
Gestire le richieste dei clienti: non è infrequente che i clienti chiamino in reception durante la notte per segnalare disservizi o effettuare richieste come coperte, cuscini, asciugamani o servizio in camera.
Chiudere la contabilità di giornata: alla fine di un giornata in hotel bisogna verificare se sono arrivati tutti gli ospiti prenotati e gestire la situazione con chi ha fatto no-show: capire se è semplicemente in ritardo e se farà eventualmente un late check-in oppure se non si presenterà affatto e applicare le penalità del caso. Diventa fondamentale avere sotto controllo questo aspetto anche per sapere se è possibile assegnare una camera in caso di walk-in, vale a dire quel caso rarissimo in cui un cliente di passaggio entra per chiedere una camera senza passare da un intermediario online.
Come si diventa receptionist notturno?
Non è necessario avere un titolo di studio specifico per diventare receptionist di hotel, è sufficiente essere diplomati, meglio se in un istituto alberghiero. E' sicuramente un plus essere in possesso di una laurea e aver frequentato corsi specifici per lavorare nel turismo. Ciò che conta sono piuttosto le competenze richieste, in primo luogo la conoscenza delle lingue: l'inglese è indispensabile e una seconda lingua è spesso richiesta, a seconda delle tipologie di turisti che frequentano una zona (ad esempio in Veneto e Trentino è quasi sempre richiesto il tedesco).
Sono richieste ovviamente grandi doti amministrative e organizzative oltre a una buona competenza informatica, in particolare sull'utilizzo dei PMS, property manager systems, vale a dire i software gestionali degli hotel. In alcuni casi al receptionist può anche ricevere il compito di gestire disponibilità e prezzi delle camere sui portali: in questo caso, oltre alla conoscenza delle piattaforme è utile aver studiato le dinamiche del revenue management.
Quanto guadagna un portiere di notte?
Lo stipendio di un receptionist notturno dipende dal livello in cui è inquadrato nel CCNL Turismo, dal livello e dal numero di camere dell'albergo e dagli orari di lavoro. I minimi salariali lordi previsti dal contratto collettivo per i pubblici esercizi prevedono come paga base mensile, per 14 mensilità:
V livello (centralinista semplice): 1412,51 euro, di cui 890,14 euro come paga base (minimo tabellare o di stipendio), 522,37 euro come indennità di contingenza
IV livello (centralinista lingue estere): 1507,69 euro, di cui 982,75 euro come paga base (minimo tabellare o di stipendio), 524,94 euro come indennità di contingenza
III livello (capo centralinista): 1599,14 euro, di cui 1.070,88 euro come paga base (minimo tabellare o di stipendio), 528,26 euro come indennità di contingenza
A questo va poi aggiunta un'indennità per il numero di turni notturni fatti, un trattamento salariale integrativo che va concordato: in grandi strutture spesso ci sono più receptionist e questo tipo di turni sono equamente distribuiti. La paga poi, aumenta naturalmente seguendo gli scatti di anzianità e gli adeguamenti all'inflazione trattati dai sindacati di categoria in fase di rinnovo dei contratti collettivi.Che orari fa un receptionist notturno?
Tipicamente il receptionist notturno può svolgere turni di 6 o 8 ore. Affinché il lavoro svolto sia riconosciuto come notturno e abbia diritto alla paga corrispettiva è necessario che almento 3 ore di lavoro siano svolte nella fascia compresa tra mezzanotte e le 5 di mattina. In caso contrario (ad esempio, un turno che finisce a mezzanotte) non si può parlare di portierato notturno. Un tipico orario di lavoro può essere ad esempio dalle 10 di sera alle 6 di mattina o dalle 11 di sera alle 7 di mattina (8 ore). Un turno di 6 ore sarà probabilmente da mezzanotte alle 6.
Un hotel può fare a meno del portiere notturno?
Non tutti gli hotel offrono il servizio di portierato notturno: è utile sincerarsi che il servizio sia presente se si rischia di arrivare tardi in hotel, tipico di chi viaggia per lavoro e ha un profilo altospendente. Diversi hotel, e molte strutture extralberghiere, decidono di chiudere relativamente presto gli orari di check-in proprio per non dover spendere in un servizio di reception notturna, oppure fanno pagare un sovrapprezzo per chi arriva tardi e deve fare un late check-in.
In questo modo chi fa a meno del servizio di portierato notturno rischia di perdere prenotazioni anche ben pagate se non ha sviluppato sistemi alternativi di accoglienza, quali il self check-in e l'apertura da remoto della porta: chi viaggia per lavoro ha tempi stretti e ha bisogno di poter accedere rapidamente alla struttura, inoltre difficilmente pagherebbe come servizio aggiuntivo quello che dovrebbe essere alla base dell'ospitalità.

Portiere Notturno Roma
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